Logo schermaglie
LOGO SCHERMAGLIE
image
Sei in: Home

Primopiano » Venezia 67. Black Swan

Darren AronofskyAncora una volta per Aronofsky il corpo come pagina su cui imprimere i segni dell’esistenza, delle proprie lotte personali. Corpo come primo e più immediato testimone della dura battaglia che comporta il trascendersi per raggiungere una sintesi inedita, pagina su cui trascrivere brutalmente i segni evidenti che testimonino l’avvio e le fatiche, non solo fisiche, che portano ad una trasformazione, ad una nuova sintesi contemplata precedentemente con...

continua

ENTRA in primo piano

  • Sismografo/L'Aniene Film Festival giunge a Roma
  • Inception di Nolan visto a Parigi
  • Locarno 2010/WOMBIES – L’inattesa trilogia zombie - capitolo terzo Womb
  • Locarno 2010/WOMBIES – L’inattesa trilogia zombie – parte seconda Rammbock
  • Mondovisioni »

    News|Interviews

    Locarno 2010/Intervista a Bruce LaBruce

     Se non fosse per la t-shirt promozionale d’ordinanza e i Ray Ban perennemente sul naso a difenderlo dal sole tanto ostile ai morti viventi, Bruce LaBruce sarebbe tutt’altro da ciò che t’aspetti: misurato nella voce e gentile nei modi, quasi sobrio nella sua naiveté, non lo diresti mai il regista dell’inaudito L.A. Zombie, mix estremo di porno e horror sotto la bandiera della militanza gay che ha lasciato il segno a Locarno 2010. L'abbiamo incontrato a Locarno.

    Italiana »

    Recensioni

    Locarno 2010/ Pietro e il cinema di Daniele Gaglianone

     Pietro di Daniele Gaglianone, degnissimo rappresentante del cinema italiano che ci piace al Festival del Cinema di Locarno, è l’ennesimo figlio maschio di un autore interessato alla difficoltà di essere padri, figli e fratelli.

    Divisioni »

    Agora

    Perché sì:
    Il regista e sceneggiatore Alejandro Amenabar con Agora realizza un film appassionante e grandiosamente imponente. continua

    Francesca Caruso

    Perché no :
    Forse ci sarà un’altra occasione per valutare l’opera di Amenabar che in quest’ultima prova risulta deludente e mediocre. continua

    Marino Galdiero