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22 December 2008

Sismografo/ Gaza - Sderot: la vita nonostante tutto

di Chiara Lenzi

 Due paesi in guerra vivono chiusi nei loro confini, nei pregiudizi verso l’altro che considerano “il nemico”. Basterebbe conoscere “il nemico” perché questo cessi di essere tale: anche lui ha fame, ama, ha dei sogni, ha dei bambini. In fondo non è poi così tanto diverso. Quanto può sembrare diverso “il nemico” che è addirittura di religione, lingua e razza diversi anche se abita a pochi chilometri di distanza? Ma se lo si conosce si scoprirà che anche lui ha fame, ama, ha dei sogni, ha dei bambini. E soprattutto nessuno dei due ha più una vita vera, tutti e due vivono (o meglio sopravvivono) nella paura.

Ora si può uscire dalla prigionia dei propri confini con Internet. Ed è nella rete che si trova un progetto unico e prezioso. Lo scenario è un territorio martoriato dalla guerra, quella decennale tra Israele e Palestina. Protagoniste due città - Gaza e Sderot – situate ai due lati del confine, a tre chilometri l'una dall'altra e quattordici persone per raccontare la vita quotidiana nelle due città, per dar conto della realtà nella quale vivono gli uomini, le donne e i bambini a Gaza (Palestina) e Sderot (Israele), dove malgrado la durezza della vita quotidiana, la minaccia continua di attacchi aerei e di missili, si continua a lavorare, ad amarsi, a sognare. Dove la vita continua nonostante tutto.

Per raccontare la vita quotidiana di queste due città, dal 26 ottobre (fino al 23 dicembre) un’équipe palestinese e un’équipe israeliana girano delle brevi cronache (di due minuti). Ogni giorno un video israeliano e un video palestinese sono pubblicati sul sito d’ARTE France (http://gaza-sderot.arte.tv): l’uno senza l’altro darebbe una visione parziale della realtà. A oggi ci sono in rete 38 episodi per 76 filmati (sottotitolati in inglese, arabo, palestinese, francese e tedesco) che possono essere visti per cronologia, per personaggio, per tema. Ogni video può essere commentato (ed è interessantissimo leggere i commenti provenienti da tutto il mondo).

La telecamera entra nelle case, segue questi personaggi nella loro quotidianità: uomini, donne e ragazzi che si raccontano davanti alla telecamera. A Gaza vivono: Khalaf Passim che anima insieme ai suoi bambini un gruppo di danza folcloristica per feste e matrimoni; Sefian Baker - 45 anni, pescatore che per la mancanza di carburante a Gaza non sa se mai potrà tornare in mare; Abu Khalil - 43 anni, conducente di ambulanze, devoto al suo lavoro nonostante i rischi; Madera Abu Nada -  47 anni, contadina, coltiva un campo vicino alla frontiera di Bet Laya, ma non può più vendere i suoi prodotti in Israele e rischia di perdere tutto; Ahmed Quffah -  20 anni, istruttore di Kung fu, citato nei libri dei Guinnes per il record delle sue flessioni su due dita che non può partecipare a gare internazionali perché gli è vietato uscire dal confine; Haba Safi -  studentessa, partecipa al club dei giovani giornalisti e vorrebbe diventare regista di documentari; Amjad Dawahidy - farmacista, regolarmente si confronta con le difficoltà di approvvigionamento delle medicine da quando la frontiera è chiusa.

A Sderot vivono: Sason Sara -  57 anni, droghiere, candidato alle elezioni municipali; Avi Vaknin -  31 anni, musicista, sta per pubblicare il suo primo cd; Yafa Malka -  45 anni, parrucchiera, si ricorda di quando aveva degli amici palestinesi a Gaza; Daniele Mordechai - 16 anni e mezzo, liceale e studentessa di teatro; Simi Zubib - 65 anni, casalinga, è emigrata dal Marocco a Sderot all’età di 10 anni; Andre Avhalikov - 18 anni e mezzo, liceale e boxeur professionista, è originario del Caucaso e sogna di vincere il campionato di boxe nella categoria senior; Haviv ben Abu - 43 anni, artista nato a Sderot, è scultore, pittore e professore d’arte, ha progettato per la sua città un parco giochi per l’ “Allarme rosso”.

Gaza- Sderot è un progetto diffuso da Arte.tv, il sito di ARTE, il canale culturale franco- tedesco in coproduzione con un’équipe israeliana -  Alma Films/Trabelsi Productions in cooperazione con il College Sapir in Sderot, un’équipe palestinese - Ramattan Studios, una casa di produzione di documentari francese - Bo Travail! e l’agenzia di produzione interattiva Upian.com.

Il 25 octobre 2008, "Gaza Sderot" ha vinto il "Prix Europa" a Berlino.

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