
[***] - L’amante inglese, che non è certo il primo film a raccontarci l’amour fou, ma che lo fa in maniera inesorabile e soprattutto concreta, con la sensibilità spiccatamente femminile per i segnali del corpo e una regia sensoriale.
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E' Kathryn Bigelow la regina degli Oscar 2010, guadagnando con ben 6 statuette tra cui le due più importanti, Miglior film e Miglior regia. Con l'occasione ripubblichiamo questo pezzo di Michela Carobelli come nostro omaggio alla regista.
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[***1\2] - Il cinema esasperato e visionario di Martin Scorsese approda a Shutter Island, un thriller psicologico inquietante e suggestivo con protagonista, ancora una volta, Leonardo Di Caprio.
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Una volta una redattrice di schermaglie affermava, cercando in me un sostegno, la libertà di potersi commuovere al cinema, senza che quel moto emotivo, quando non si tratti di vere e proprie lacrime, non finisca per ridurre il valore del giudizio critico espresso. Ovviamente non potevo non darle ragione: piangi e scrivi bene, le dissi
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I personaggi dei film di Andrej Tarkovskij sono sempre attraversati da un’aura misteriosa, impregnati di una forte spiritualità attinta a piene mani da artisti come come Dostoevskij, Tolstoj, Puskin.
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Martedì 16 febbraio alle ore 21.00 al cineclub Detour di Roma, Schermaglie omaggia Eric Rohmer:La fornaia La fornaia di Monceau (1962, 23') e Pauline à la plage (1982, 94').
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Da Berlino - Bibliothéque Pascal evoca la magia del cinema. Hajdu riesce a farci provare quella sensazione di meraviglia e stupore che devono avere sentito i primi spettatori. Mi auguro che un distributore abbia l’occhio ed il coraggio di proporlo al pubblico italiano. In fin dei conti Bibliothéque Pascal non può essere descritto, va visto!
[*****] - Possiamo dire che i protagonisti rappresentati da Marcello possiedono sempre quella dignità umana incancellabile che riesce a prescindere dalle circostanze. Al cinema questa trasfigurazione, a volte un vero e proprio capovolgimento della realtà, è permessa. Soprattutto nel cinema di poesia.
Perché sì:
continua
A single man è un film sorprendente e molto, molto coraggioso. Alla complessa materia del romanzo di Isherwood, Ford dona una maturità di sguardo che lascia stupefatti
Perché no :
continua
Ci auguriamo che Tom Ford torni con un film che sia più meritevole del termine eleganza, come molti hanno definito questo suo primo, se è vero che l’eleganza contempla anche misura ed equilibrio.