
Ancora una volta per Aronofsky il corpo come pagina su cui imprimere i segni dell’esistenza, delle proprie lotte personali. Corpo come primo e più immediato testimone della dura battaglia che comporta il trascendersi per raggiungere una sintesi inedita...,
Commenti (1)
Il cinecamion di Officina Film Club raggiunge la Capitale con un carico di immagini rare, invisibili, inedite, introvabili, ovvero come tornare alla realtà continuando a sognare. ANIENE FILM FESTIVAL 2010 - IL CINEMA DELLA TERRA chiude la seconda edizione con tre appuntamenti romani: lunedì 30 agosto al cinema Farnese Persol di Piazza Farnese, sabato 4 e domenica 5 settembre al centro sociale La Torre all'interno della Riserva Naturale Valle dell'Aniene. Tutte le proiezioni saranno, come sempre, ad ingresso libero.
Commenti (0)
Se vi siete chiesti perché non avete potuto vedere Avatar in Italia nello stesso momento in cui usciva negli altri paesi, e vi state chiedendo ora perché dovrete aspettare fino al 24 settembre per Inception...
Commenti (0)
Womb (letteralmente: grembo) è certamente l’elemento più improprio del nostro trittico zombie ed è bene precisare fin da subito che la collocazione al fianco degli altri due non è priva di una certa dose di ironia provocatoria.
Commenti (0)
Il più lineare e tradizionale del trittico zombie locarnese è Rammbock, dell’austriaco Marvin Kren, onorato qui della vetrina piu “mondana”, la proiezione serale in piazza Grande.
Commenti (0)
Pietro di Daniele Gaglianone e Aardvark di Kitao Sakurai mettono entrambi in scena un protagonista affetto da un handicap. Pietro, unico film italiano in Concorso, è un grande melodramma a sfondo sociale.
Commenti (0)
Pagina 1/46 Successiva >
Se non fosse per la t-shirt promozionale d’ordinanza e i Ray Ban perennemente sul naso a difenderlo dal sole tanto ostile ai morti viventi, Bruce LaBruce sarebbe tutt’altro da ciò che t’aspetti: misurato nella voce e gentile nei modi, quasi sobrio nella sua naiveté, non lo diresti mai il regista dell’inaudito L.A. Zombie, mix estremo di porno e horror sotto la bandiera della militanza gay che ha lasciato il segno a Locarno 2010. L'abbiamo incontrato a Locarno.
Pietro di Daniele Gaglianone, degnissimo rappresentante del cinema italiano che ci piace al Festival del Cinema di Locarno, è l’ennesimo figlio maschio di un autore interessato alla difficoltà di essere padri, figli e fratelli.
Perché sì:
Il regista e sceneggiatore Alejandro Amenabar con Agora realizza un film appassionante e grandiosamente imponente.
continua
Perché no :
Forse ci sarà un’altra occasione per valutare l’opera di Amenabar che in quest’ultima prova risulta deludente e mediocre.
continua