
Chi scrive continua a considerare il maestro manchego uno dei più geniali registi viventi e quando è costretto ad ammettere che da lui si sarebbe aspettato ben altro si sente perplesso, deluso, quasi tradito.
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Il bivio in cui Il lato positivo e Blue Valentine si incrociano per poi prendere direzioni differenti sta proprio nella definizione dei personaggi e dei loro movimenti: Pat e Dean, più fragili,vulnerabili,infantili delle loro compagne di viaggio,si avvicinano a Tiffany e Cindy, intravedendo una possibilità di salvezza.
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Buio. Voci umane. Terrore. Morte. L’11 settembre apre in filigrana Zero Dark Thirty, per poi precipitare brutalmente negli abissi delle torture che i militari CIA attuano (e attraversano?) pur di ottenere il pragmatico nonché sacrosanto risultato – o almeno questa è la giustificazione che si danno...
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Il macigno contro cui questa volta sbatte lo sguardo di Van Sant è il volto da bravo ragazzo americano un po’ ingrigito dagli anni che passano appartenente a Matt Damon, che di Promised Land è probabilmente il vero autore davanti e dietro le quinte, essendone, oltre al protagonista maschile, anche lo sceneggiatore.
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Illuminando con precisione i chiaroscuri dell’anima umana e della società del suo paese, A child’s pose si è lecitamente imposto come il vincitore della Berlinale di quest’anno.
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Politicamente, troppo, corretto e curiosamente eclettico, il Palmares di questa 63ma edizione della Berlinale è, s’intuisce, frutto di un difficile compromesso fra sensibilità, interessi, visioni estetiche e gusti alquanto divergenti.
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ASFF - AS FILM FESTIVAL 2013 è il primo festival del cortometraggio nato per volontà di alcuni giovani con sindrome di Asperger. Non è un festival sull’autismo, ma un festival cinematografico vero e proprio, fatto da persone con autismo. Insomma, un festival uguale agli altri. Però diverso.
Andreotti padre della rinascita del cinema italiano? Per fortuna degli storici del cinema il lavoro del futuro divo Giulio fu infinitamente complesso, fatto com'era di leggi e leggine ricche di sfumature linguistiche, di sottili e puntuali circolari ministeriali, di dichiarazioni aperte e prudenti che celavano un operato ferreo e restauratore.
Perché sì:
continua
Un sincero grazie va ad Harmony Korine per aver dato una scossa a questo Festival di Venezia 2012 con il suo elettrizzante ed iper-pop Spring Breakers, tra le migliori pellicole in concorso assieme a Pietà di Kim Ki-duk.
Perché no :
continua
Per il resto Spring Breakers gioca sul territorio di quei programmi tv insulsi che con la scusa della farsa e la parodia calligrafica, non fanno che fraternizzare e rimodulare i temi di un'agenda setting televisiva cialtrona, che invece andrebbero una volta per tutte resettati e cestinati.