
Andreotti padre della rinascita del cinema italiano? Per fortuna degli storici del cinema il lavoro del futuro divo Giulio fu infinitamente complesso, fatto com'era di leggi e leggine ricche di sfumature linguistiche, di sottili e puntuali circolari ministeriali, di dichiarazioni aperte e prudenti che celavano un operato ferreo e restauratore.
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In ambientazioni scure e teatrali dal forte sapore mittle-europeo Teardo riesce a valorizzare lo spirito più dissacrante del performer berlinese, riuscendo quasi a materializzare lo scontro di Bargeld con le sue ombre più grigie.
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Visivamente Nina è molto ambizioso ricercando continuamente un’estetica spaziale forte e troppo finalizzata a se stessa.
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In occasione della presentazione romana al Kino, il 15 e il 16 gennaio con un doppio spettacolo alla 20,30 e alle 22,30, condividiamo riflessioni e suggestioni su “Noi non siamo come James Bond” di Mario Balsamo e Guido Gabrielli, secondo premio all’ultimo festival del cinema di Torino.
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Fino al 9 maggio a pochi passi da Palazzo Falconieri è in programma Latenze Visive, la prima personale a Roma del giovane artista emiliano Luca Zarattini.
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Tra finzione e realtà, Zappatore è circondato da tutta una serie di laconici personaggi che sembrano usciti fuori da uno strano innesto tra outsiders burtoniani, rievocazioni di feroci gruppi heavy metal alla Iron Maiden e riesumazioni nostrane di Elvis.
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ASFF - AS FILM FESTIVAL 2013 è il primo festival del cortometraggio nato per volontà di alcuni giovani con sindrome di Asperger. Non è un festival sull’autismo, ma un festival cinematografico vero e proprio, fatto da persone con autismo. Insomma, un festival uguale agli altri. Però diverso.
Premiato nel 2008 con il Pulitzer per il suo La breve favolosa vita di Oscar Wao e titolare della cattedra di scrittura creativa al prestigioso Massachusetts Institute of Technology, Diaz arriva al suo terzo e sorprendente lavoro pubblicando una raccolta di brevi episodi, tutti avvolti, come il serprente dell'Eden di Adamo ed Eva, attorno ai dilemmi del perfetto fedifrago.
Perché sì:
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Un sincero grazie va ad Harmony Korine per aver dato una scossa a questo Festival di Venezia 2012 con il suo elettrizzante ed iper-pop Spring Breakers, tra le migliori pellicole in concorso assieme a Pietà di Kim Ki-duk.
Perché no :
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Per il resto Spring Breakers gioca sul territorio di quei programmi tv insulsi che con la scusa della farsa e la parodia calligrafica, non fanno che fraternizzare e rimodulare i temi di un'agenda setting televisiva cialtrona, che invece andrebbero una volta per tutte resettati e cestinati.