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[***] - L’amante inglese, che non è certo il primo film a raccontarci l’amour fou, ma che lo fa in maniera inesorabile e soprattutto concreta, con la sensibilità spiccatamente femminile per i segnali del corpo e una regia sensoriale.
Da Berlino - Bibliothéque Pascal evoca la magia del cinema. Hajdu riesce a farci provare quella sensazione di meraviglia e stupore che devono avere sentito i primi spettatori. Mi auguro che un distributore abbia l’occhio ed il coraggio di proporlo al pubblico italiano. In fin dei conti Bibliothéque Pascal non può essere descritto, va visto!
[*****] - Possiamo dire che i protagonisti rappresentati da Marcello possiedono sempre quella dignità umana incancellabile che riesce a prescindere dalle circostanze. Al cinema questa trasfigurazione, a volte un vero e proprio capovolgimento della realtà, è permessa. Soprattutto nel cinema di poesia.