
Tutti i personaggi di La grande bellezza sono descritti con un amore infinito. Si vede dalla generosità delle scelte stilistiche e dall'enorme cura estetica. Si vede dalla generosità delle scelte stilistiche e dall'enorme cura estetica.
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Nel suo microcosmo privato e sociale Cornelia Kerenes è una dittatrice ossessionata dal controllo. Abituata ad ottenere tutto quello che desidera si strugge perché l’unica cosa che non riesce ad avere è l’amore del suo unico figlio. Questo amore materno così ossessivo ha reso Barbu un uomo profondamente insicuro, chiuso in un mondo di nevrosi che ormai la sua compagna mal sopporta.
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Solo Dio perdona- cronaca della spirale di efferata violenza in cui si ritrova lo spacciatore Julian nella Bangkok dei giorni nostri - ambisce sfrontatamente e senza mezzi termini alla dimensione del film totale
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Nel suo microcosmo privato e sociale Cornelia Kerenes è una dittatrice ossessionata dal controllo. Abituata ad ottenere tutto quello che desidera si strugge perché l’unica cosa che non riesce ad avere è l’amore del suo unico figlio. Questo amore materno così ossessivo ha reso Barbu un uomo profondamente insicuro, chiuso in un mondo di nevrosi che ormai la sua compagna mal sopporta.
C’è un curioso punto di contatto tra due film usciti nelle scorse settimane, entrambi passati a Cannes: sono le feste che scandiscono entrambe le pellicole.
Perché sì: Tutti i personaggi di La grande bellezza sono descritti con un amore infinito. Si vede dalla generosità delle scelte stilistiche e dall'enorme cura estetica. Si vede dalla generosità delle scelte stilistiche e dall'enorme cura estetica.
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Perché no :
Lontani anni luce da un cinema che riflette la realtà “invisibile”, non siamo neanche dalle parti del cinema performativo che tenta di rileggere in modo innovativo il fenomeno dell’apparenza e della realtà all’interno dell’indagine decostruente l’identità.
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