
Incendies è un film che si sedimenta nella memoria e che diventa, per analogie e tematiche, tutto ciò che non è Miral di Julian Schnabel.
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Jose Luis Guerin aveva presentato nel 2007 il suo lungometraggio La cyudad de Sylvia proprio qui a Venezia. Ed è da quell’anno, proprio qui al Lido, che il suo Guest prende inizio: da settembre 2007 a settembre 2008 Guerin gira diversi festival da un continente all’altro per presentare il suo film, e il viaggio
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Ancora una volta per Aronofsky il corpo come pagina su cui imprimere i segni dell’esistenza, delle proprie lotte personali. Corpo come primo e più immediato testimone della dura battaglia che comporta il trascendersi per raggiungere una sintesi inedita...,
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Pietro di Daniele Gaglianone, degnissimo rappresentante del cinema italiano che ci piace al Festival del Cinema di Locarno, è l’ennesimo figlio maschio di un autore interessato alla difficoltà di essere padri, figli e fratelli.
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Isild Le Besco è stata senza dubbio una delle personalità artistiche che hanno marcato con la loro presenza la 63ma edizione del Festival di Locarno; splendida ed ambigua eroina di Au fonds des bois di Benoît Jacquot, film di apertura della manifestazione, Isild Le Besco ci ha offerto con Bas-fonds, una delle opere più forti, sconvolgenti e sublimi del concorso internazionale di quest’anno.
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Homme au Bain di Christophe Honoré, presentato in competizione internazionale al Festival di Locarno, è un film d’amore toccante, tenero, coraggioso con un protagonista d’eccezione: François Sagat, star di cinema porno, nel ruolo di Emmanuel.
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La pecora nera di Ascanio Celestini, L’amore buio di Antonio Capuano e I Malavoglia di Pasquale Scimeca sono opere attraversate da una forza arcaica, barbara, viscerale, dove il mondo moderno e civilizzato è tenuto fuori, incapace di comprendere e di farsi comprendere.
Incendies è un film che si sedimenta nella memoria e che diventa, per analogie e tematiche, tutto ciò che non è Miral di Julian Schnabel.
Dal 3 all’8 agosto si è svolta a Casacalenda l’8^ edizione del MoliseCinema FilmFestival, iniziativa culturale che oramai da anni nutre d'un po’ di speranza la trascurata cartografia della regione in cui, più di ogni altra, “non c’è niente”.
Perché sì:
Il regista e sceneggiatore Alejandro Amenabar con Agora realizza un film appassionante e grandiosamente imponente.
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Perché no :
Forse ci sarà un’altra occasione per valutare l’opera di Amenabar che in quest’ultima prova risulta deludente e mediocre.
continua